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Puntini bianchi acquario

I puntini bianchi in acquario: cosa sono e come rimuoverli

La Ichthyophthirius Multifiliis, conosciuta anche come malattia dei puntini bianchi o semplicemente come Ichthyo, è una delle patologie più comuni negli acquari di acqua dolce ed è anche molto contagiosa. 

ICHTHYOPHTHIRIUS MULTIFILIS: EZIOLOGIA E SINTOMATOLOGIA

Solitamente la Ichthyophthirius Multifiliis si diffonde a causa di un protozoo che prolifera a partire dallo stress e dagli sbalzi di temperatura cui viene sottoposta l’acqua che riempie la vasca.

Non è difficile accorgersi del momento in cui si sviluppa la malattia: improvvisamente, infatti, compariranno dei puntini bianchi, dal diametro di circa 1 mm, sul corpo e sulle pinne dei pesci.

Inoltre, con ogni probabilità questi inizieranno anche a mostrare altri sintomi che si manifestano tramite comportamenti strani, come scatti fulminei, pinne chiuse e sfregamento sugli allestimenti presenti.

Di solito, questi puntini tendono a sparire da soli dopo qualche giorno per poi apparire di nuovo in numero molto maggiore e magari anche su altri esemplari.

Quando la situazione peggiora notevolmente, i pesci colpiti da questa malattia restano per molto tempo adagiati sul fondale senza alimentarsi.

COME SI MUOVE IL BATTERIO?

Immagino che tu voglia sapere come nasce, come si evolve e come si muove questo fastidioso protozoo.

Nella sua fase iniziale prende il nome di Teronte e si connota come un organismo ciliato, e questa caratteristica gli consente di muoversi facilmente in acqua. 

Questo ha a disposizione poche ore prima di morire (dalle 2 alle 5 a seconda della temperatura) per trovare un pesce ospite. 

Dopo aver rintracciato l’ospite vi si insedia: in questa fase diventa un Trofonte

I puntini bianchi che puoi notare sul corpo dei pesci non sono altro che la reazione immunitaria dell’esemplare colpito.

In questa fase il batterio si ciba del sangue del suo ospite.

Nella fase successiva le cisti si staccano dal pesciolino per cadere poi sul substrato come Tomonti, al cui interno avviene una rapida ed abbondante riproduzione. 

Non a caso, Multifiliis significa appunto “molti figli”. 

Quando queste cisti si aprono ne vengono fuori dei Tomiti, i quali costituiscono il punto di partenza di un nuovo ciclo naturale.

Alcune specie ittiche ornamentali sono più vulnerabili rispetto ad altre. 

Per esempio, le specie amazzoniche sono abituate a vivere in acque acide dove tale protozoo non trova le condizioni per sopravvivere e svilupparsi, per cui non possiedono difese adatte a contrastare questo parassita.

PUNTINI BIANCHI: QUALI SONO LE CURE?

Prima di scoprire quali sono le cure per questa patologia, va tenuto in considerazione che se i pesci vengono allevati nelle modalità corrette (dallo spazio a disposizione, ai valori dell’acqua, all’alimentazione), svilupperanno delle ottime difese immunitarie che gli consentiranno di combattere la malattia più facilmente. 

In ogni caso, in commercio sono disponibili vari trattamenti per questa patologia, anche se alcuni di questi hanno una reale efficacia solo se vengono somministrati in alcuni stadi specifici dell’evoluzione di questo protozoo, mentre altri lo sono per tutti gli stadi.

Ricorda che un eventuale trattamento va effettuato sull’intero acquario e non sui singoli pesci, che vanno comunque spostati in vasche di quarantena.

Oltre ad alcuni rimedi di tipo farmaceutico, è possibile anche adottare delle misure di sicurezza per poter contenere la diffusione di questo batterio.

Infatti, facendo i medicinali di cui ti ho parlato prima sortiscono effetti, oltre che sul parassita, anche sulla preziosa flora batterica dell’acquario, per cui vanno impiegati solo in situazioni di assoluta necessità.

Prima di tutto potresti utilizzare qualche areatore e delle pietre porose che permetterebbero di movimentare bene l’acqua.

In secondo luogo potresti innalzare in maniera molto graduale la temperatura dell’acqua fino a farle raggiungere i 30°C.

Questo processo dovrebbe impegnarti circa una settimana.

Un altro consiglio che ti do è di tenere spenta l’illuminazione, dal momento che questo protozoo è in grado di “vedere” solamente le ombre.

Tutto chiaro?

Mi raccomando, fai sempre molta attenzione allo stato di salute dei tuoi pesci e segui le giuste indicazioni per risolvere il problema prima che sia troppo tardi.

Gregory Rossi

6 comments

  1. Ottimo consiglio fortunatamente non mi è mai capitato nel mio acquario dolce ? comunque voglio dire che ti leggo sempre molte grazie cordiali saluti alla prossima.

    1. animalshouse.it

      Gentile Andrea, molto bene che non hai mai avuto questa problematica da gestire e grazie davvero per il tuo commento, continua a seguirci!

  2. Nella mia zona non ci sono negozi specializzati purtroppo, i vostri consigli sono preziosissimi per me.
    Grazie ?

    1. animalshouse.it

      Caro Fabrizio ci fa enorme piacere poterti essere utili; se hai necessità ulteriori contattaci tranquillamente e, mi raccomando, continua a seguirci!

  3. Grazie mille, non sapevo che lo stress potesse causare questo!

    1. Si, lo stress provoca molte problematiche ai pesci!
      Grazie per il commento☺️

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