Foto credits: lifegate.it

Anche a voi piacciono le tartarughe marine?
Conoscerle meglio, può aiutare a salvaguardare la sopravvivenza di questi magnifici abitanti dei mari e degli oceani.

Le specie di tartarughe marine che popolano i mari e gli oceani sono 7 e sono: Caretta Caretta, Chelonia Mydas, Dermochelys Coriacea, Eretmochelys Imbricata, Lepidochelys Kempii, Lepidochelys Olivacea e Natator Depressus. Purtroppo tutte queste specie sono, seppur a livelli differenti, a rischio di estinzione. Le cause di questo reale rischio sono varie e citiamo le principali: lo sviluppo turistico dei siti di riproduzione, la pesca effettuata sia da reti a strascico che fisse, nonché da lunghissime lenze armate da ami giganti; non per ultimo la sempre maggior presenza di materiale plastico nei nostri mari ed oceani, spesso vengono trovate con sacchetti di plastica ingeriti perché scambiati per delle meduse che sono tra le loro prede preferite.
Solamente nel nostro Paese vengono recuperate ferite almeno 1000 esemplari all’anno di Caretta Caretta.

Le tartarughe sono dei meravigliosi rettili perfettamente adattati alla vita acquatica marina con il loro corpo allungato, un forte carapace e delle zampe trasformate in pinne; infatti si muovono goffamente sulla terraferma ma sono molto agili nell’ambiente marino.

Trattiamo adesso della specie più comune nel nostro mare Mediterraneo e cioè la Caretta Caretta. Inserite nel I appendice Cites ne sono vietate la detenzione e la vendita. Tra le varie specie sopra citate di tartarughe marine è una di quelle maggiormente esposte al rischio di estinzione, ed è presente oltre che nel nostro mare, nel mar Nero, nel mar dei Caraibi ed in tutti e tre gli oceani, quello Pacifico, quello Indiano ed infine quello Atlantico.
Predilige le zone costiere ma non è raro osservarla in mare paerto ed a profondità notevoli.

Seguendo in un certo senso le temperature dei vari mari, compiono migrazioni di migliaia di km, ad esempio nel nostro mare è maggiormente presente dalla tarda primavera fino a tutta l’estate.

Gli esemplari maschi trascorrono internamente la loro esistenza in mare mentre le femmine toccheranno le medesime spiagge in cui sono nate, per la deposizione delle uova.
La Caretta Caretta è principalmente carnivora, nutrendosi principalmente di molluschi, pesci e crostacei, anche se non è raro osservarla cibarsi di alghe e spugne.

Concludiamo affermando che anche nel nostro Paese la situazione inerente la loro riproduzione non è rosea in quanto non si conoscono più di 50 nidi all’anno. Molte schiuse avvengono grazie all’impegno di migliaia di volontari di associazioni animaliste/ambientaliste che sorvegliano i nidi per tutto il periodo che va dalla deposizione fino alla schiusa.

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