Il suo nome è Rhinoclemmys Pulcherrima.

Sto parlando di questa simpatica tartaruga palustre.

Ha un carattere molto timido per cui al primo segnale di pericolo si precipita alla ricerca di un nascondiglio in cui rifugiarsi.

Oggi conosceremo questo esemplare da vicino, capiremo come allevarla e come nutrirla.

Pronto? Iniziamo.

 

Conosciamola più da vicino

È di medie dimensioni e popola foreste ricche di vegetazione bassa e spazi aperti a condizione che ci siano corsi d’acqua.

È facile trovarla in zone molto umide in particolare nei periodi ricchi di abbondanti precipitazioni (è una situazione in cui si trova a proprio agio).

I suoi areali di provenienza principali comprendono il Costa Rica e alcune zone del Guatemala.

 

Sottospecie e differenze: cosa la rende unica

Esistono quattro sottospecie che sono:

  • Rhinoclemmys Pulcherrima Pulcherrima
  • R. Pulcherrima Incisa
  • R. Pulcherrima Manni
  • R. Pulcherrima Rogerbarbouri

Le 4 sottospecie si differenziano per l’ampia varietà di colorazioni.

La sottospecie considerata più bella è Rhinoclemmys Pulcherrima Manni, nota comunemente come Tartaruga della Foresta Ornata.

Il carapace ha scuti con presenza di ocelli che possono essere di varie tonalità di giallo, rosso e nero.

Il piastrone nella maggior parte dei casi è di colore arancione e si può osservare in molte tonalità differenti, con una vistosa riga centrale di colore nero.

Il dimorfismo sessuale è evidente in quanto le femmine arrivano normalmente ad una taglia di 20 cm, i maschi sono leggermente più piccoli e la coda è più grossa rispetto a quella delle femmine.

Particolarità del piastrone dei maschi che è piatto a differenza di altre specie.

 

Allevamento: tutto ciò di cui hai bisogno

Per allevare correttamente questa specie ti consiglio:

  • Una grande tartarughiera su misura in cui mantenere un piccolo gruppo di 4/5 esemplari di entrambi i sessi, in quanto il carattere di questa specie è pacato.
  • Mantenere alto il livello di umidità presente (con frequenti nebulizzate e con l’inserimento di piante)
  • Indispensabile una parte acquatica per permettere alle tartarughe di potersi bagnare ed idratare.
  • La temperatura da impostare dovrà essere di 24/25°C durante le ore diurne per calare ai 20/21°C in quelle notturne
  • Lampade UVA/UVB e dovrà essere creata altresì zona calda con punta di 35°C.
  • Ricreare l’habitat: visto che la maggior parte degli esemplari reperibili in commercio provengono da catture autorizzate in natura, è ideale inserire su di un sottile strato di argilla, della torba e del fogliame, il tutto parzialmente coperto da corteccia.

In natura questa specie non effettua letargo.

Alimentazione: ecco cosa mangia

La dieta di Rhinoclemmys Pulcherrima è onnivora anche se preferisce nutrirsi di vegetali.

Ti consiglio di alimentarla principalmente con

  • Tarassaco
  • Radicchi
  • Pomodori
  • Frutta come mele, pere e banane
  • Saltuariamente grilli, latterini e lombrichi.

 

Riproduzione: informazioni utili

Nel proprio ambiente naturale gli accoppiamenti avvengono nel secondo semestre dell’anno.

La femmina in una stagione riproduttiva può deporre 3/4 uova per 4/5 deposizioni.

Il periodo di schiusa ha una durata compresa tra i 120 ed i 170 giorni.

La riproduzione non è difficile da realizzare facendo attenzione a semplici accortezze.

Questa specie non è inserita in alcuna appendice della CITES in quanto non ritenuta minacciata.

Quanto è adorabile questa tartaruga? Se hai intenzione di capire se fa al caso tuo, puoi prenotare una chiamata gratuita(clicca qui) senza impegno con me.

Ti aiuterò a capire cosa è meglio per te.

 

Articolo di

Gregory Rossi

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