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Sphaeramia Nematoptera: attento a non peccare

È austero e rigoroso, e ha lo sguardo fisso e attento su tutto ciò che lo circonda.

E questo non è affatto un caso: sì, perché quello che vedi è lo Sphaeramia Nematoptera, meglio conosciuto come Pesce Cardinale.

Se ci fai caso, lì sotto il suo muso, puoi notare anche il tipico collarino ecclesiastico.

È un esemplare speciale: la difficoltà nell’allevarlo sta tutta nel farlo ambientare, ma poi anche i neofiti possono prendersene cura.

Vuoi saperne di più? Continua a leggere, in questo post parleremo di:

  • Le caratteristiche da conoscere del Pesce Cardinale Pigiama
  • Qual è il miglior acquario per Sphaeramia Nematoptera
  • Cosa puoi dare da mangiare a questi pesciolini.

Sei pronto?

Iniziamo.

SPHAERAMIA NEMATOPTERA: LE CARATTERISTICHE DI QUESTO PESCE MARINO

HABITAT NATURALE

Sphaeramia Nematoptera è un piccolo pesciolino che popola le acque dell’Oceano Pacifico occidentale a profondità comprese tra i 2 e i 15 metri.

Nello specifico, si può trovare in un areale che va da Giava alle Isole Fiji e dalla Grande Barriera Corallina australiana alle Isole Ryukyu.

Si muove prevalentemente dopo il crepuscolo, quando va alla ricerca di aree ricche di ramificazioni di coralli duri, dove spesso si ferma anche per molto tempo.

CARATTERISTICHE FISICHE

Il Pesce Cardinale, in natura, riesce a raggiungere i 9 cm di lunghezza, misura alla quale in acquario solitamente non può arrivare.

ACCOPPIAMENTO E RIPRODUZIONE

Già da alcuni anni esistono documentazioni che attestano la possibilità per questa specie di riprodursi in acquario.

Dopo il rilascio delle uova, il maschio ha il compito di incubarle oralmente fino alla schiusa.

I pesciolini appartenenti a questa specie presenti sul commercio acquariofilo provengono sia da catture in natura che da allevamenti professionali. 

ACQUARIO PER SPHAERAMIA NEMATOPTERA

Arriviamo all’allevamento in acquario: per portarlo avanti correttamente ti consiglio di acquistare un gruppetto di 5/6 esemplari e di inserirli in un acquario di 120 litri netti di acqua.

Devi sapere che all’interno del gruppo si formerà una gerarchia, ma non preoccuparti: questo processo non darà luogo a scontri di alcun genere.

Come ti dicevo, Sphaeramia Nematoptera ha abitudini crepuscolari e notturne, ma, nonostante ciò, in acquario sarà in grado di adattarsi facilmente ad abitudini diurne, soprattutto perché l’alimentazione viene comunemente somministrata a luce accesa.

È una specie molto pacifica (come poteva essere il contrario eheh), e per questo può essere allevata con la maggior parte dei pesci di barriera, anche se è preferibile che non siano voraci nell’alimentarsi.

È compatibile anche con gli invertebrati, che non ha la tendenza a danneggiare.

COSA MANGIA SPHAERAMIA NEMATOPTERA

Come alimentazione, in acquario puoi fornire:

  • Artemia
  • Mysis
  • Chironomus
  • Pezzettini di cozza/vongola/gamberetto
  • Vermi. 

CONCLUSIONI

Abbiamo finito.

Come ti dicevo all’inizio, la difficoltà sta tutta nel far ambientare questi pesci.

Dopo questo step, complice anche la loro natura pacifica, anche un allevatore alle prime armi può occuparsi di un gruppetto di Pesci Cardinali.

Attento a non peccare (eheh)

Tutto chiaro?

Ti consiglio di chiedere un preventivo per un acquario su misura, in grado di esaltare le caratteristiche di questi bellissimi pesciolini.

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