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Sternotherus Carinatus

Tartaruga del muschio carenata: perché sceglierla se sei un neofita

La tartaruga del muschio carenata (Sternotherus carinatus) è una delle migliori scelte se stai scegliendo la tua prima tartaruga.

Così come la sua simile, Sternotherus odoratus, è di dimensioni contenute e non comporta troppe difficoltà per l’allevamento – sia per quanto riguarda la vasca che il mantenimento vero e proprio.

Se vuoi saperne di più, continua a leggere. In questo post parleremo di:

  • Le caratteristiche da conoscere della tartaruga del muschio carenata
  • Qual è il miglior terrario per Sternotherus carinatus
  • Cosa puoi dare da mangiare a questa tartaruga acquatica.

Sei pronto?

Iniziamo.

Tartaruga del muschio carenata: le caratteristiche di questa tartaruga acquatica

L’habitat di Sternotherus carinatus

Questa tartaruga proviene spesso da Arkansas e Oklahoma (Stati Uniti), dove popola piccoli corsi d’acqua, stagni e laghetti caratterizzati da:

  • scarsa profondità,
  • tronchi e radici semisommerse o affioranti, 
  • abbondanza di vegetazione acquatica,
  • fondale ricco di limo.

Non è un’abile nuotatrice, infatti trascorre molto del proprio tempo termoregolarizzando la propria temperatura sulle basse rive oppure su radici galleggianti o affioranti.

In natura ha in prevalenza abitudini notturne e, considerate le temperature raggiunte nel periodo invernale nei propri areali, effettua regolarmente letargo.

Caratteristiche fisiche

La pelle della tartaruga del muschio carenata è grigia con pois neri. Sotto la testa sono evidenti due barbigli, mentre è assente lo scuto gulare (la parte più anteriore del piastrone).

Il carapace è caratterizzato dalla forma a cupola: può essere grigio o marrone negli esemplari adulti, mentre negli esemplari giovani è più chiaro con dei pois neri. Sotto il carapace sono presenti ghiandole che producono una sostanza maleodorante

Questa sostanza viene espulsa quando l’animale si sente infastidito o aggredito. Tuttavia, non preoccuparti, è raro osservare questo comportamento in cattività.

Sempre negli esemplari giovani è evidente una cresta sulla linea mediale dello stesso carapace – cresta che, col passare degli anni, scompare.

Il piastrone, invece, è di solito giallo-marrone con una cerniera scarsamente sviluppata: negli esemplari giovani si notano molti puntini neri su fondo rosaceo – anch’essi scompariranno con la crescita. 

Quanto può misurare una di queste tartarughe? Dipende. In natura raggiungono con facilità i 16 cm di lunghezza, ma di solito quando vengono allevate in cattività non raggiungono queste dimensioni.

Accoppiamento e riproduzione

Il dimorfismo sessuale è evidente ad avvenuta maturità sessuale o poco prima: i maschi hanno la base della coda molto più larga rispetto alle femmine.

Gli accoppiamenti avvengono al risveglio dal letargo. Comunemente la prima deposizione, che varia dalle 2 alle 4 uova, avviene nella tarda primavera: di solito ogni femmina effettua 2 deposizioni all’anno. La schiusa, infine, avviene trascorso un periodo compreso tra i 3 e i 4 mesi.

Per un’incubazione artificiale ti raccomando di posizionare le uova, senza capovolgerle, su uno strato di vermiculite idratata in rapporto 1:1, a una temperatura di 28/30°C e un tasso di umidità di circa il 70%. 

Terrario per tartaruga del muschio carenata: come si alleva in modo corretto

Per una corretta gestione occorre un acquaterrario di ampie dimensioni, con una zona emersa pari a circa il 30% dello spazio disponibile, composta da soffice terra.

Devi progettare la parte acquatica seguendo queste indicazioni:

  • temperatura di 25°C
  • fondale fangoso
  • livello dell’acqua che permetta agli esemplari di far fuoriuscire la testa dall’acqua camminando sul fondale.

Il fondale deve essere fangoso per per permettere alle tartarughe di entrarci sotto. Nella parte acquatica completerà l’allestimento l’inserimento di rocce lisce e radici semisommerse.

Per la parte terrestre, invece, dovranno essere inserite sia una lampada ad emissione UVB che una spot, per creare un punto caldo con 32°C.

Cosa mangia Sternotherus carinatus

In natura si ciba di insetti, piccoli pesci, molluschi e piante acquatiche. In cattività, invece, possiamo alimentare la nostra tartaruga dal muschio carenata con:

  • cicoria
  • radicchi
  • gamberetti
  • alborelle
  • insetti,
  • lombrichi.

Come puoi vedere, si tratta di alimenti che puoi trovare molto facilmente in un qualunque supermercato.

Conclusione

Abbiamo finito.

Ti voglio ricordare che Sternotherus carinatus non è inserita in alcuna Appendice della Cites, cioè non è un animale a rischio estinzione.

Se vuoi un’alternativa, ugualmente facile da allevare, ti consiglio di dare un’occhiata all’articolo che ho scritto sulla tartaruga del muschio comune.

Tutto chiaro?

Una volta che avrai deciso ti consiglio di chiedere un preventivo per un terrario su misura (la miglior scelta per allevare una tartaruga senza farla soffrire).

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