Piccola e facile da allevare: la tartaruga del muschio è la principale candidata se sei alla ricerca della tua prima tartaruga.

In effetti è molto comune, proprio per le sue caratteristiche, visto che è adatta anche ai neofiti.

Inoltre, come scoprirai, si tratta di un animaletto davvero sorprendente. La Sternotherus ha un avanzatissimo sistema di difesa personale: quando si sente minacciata sprigiona un odore nauseabondo. Ecco a cosa dovuto il nome “odoratus”.

È così che scoraggia eventuali predatori. Tuttavia, con il passare degli anni, questa caratteristica viene persa.

Sei pronto a scoprire di più? In questo post ti farò fare la conoscenza della piccola tartaruga americana:

  • Le caratteristiche da conoscere per allevare tartarughe del muschio
  • Qual è il miglior acquario per Sternotherus Odaratus
  • Cosa puoi dare da mangiare a questa tartaruga acquatica.

Iniziamo.

Sternotherus Odoratus: le caratteristiche di questa tartaruga acquatica

L’habitat della tartaruga del muschio

Sternotherus Odoratus popola corsi d’acqua a lento movimento, laghi e stagni caratterizzati da:

  • acque poco profonde
  • fondale limoso
  • radici e tronchi sommersi o semisommersi
  • vegetazione acquatica e galleggiante.

La tartaruga del muschio comune, così com’è conosciuta, vive in prevalenza tra Canada e Stati Uniti (Texas, Maine e Florida). Considerato il clima di queste zone, va in letargo nei mesi più freddi mentre si ritira in estivazione durante quelli più torridi.

Ha abitudini notturne, non è molto abile nel nuoto e trascorre molto tempo facendo basking su tronchi o radici affioranti. Tuttavia è un’ottima arrampicatrice: riesce a scalare gli alberi vicini al corso d’acqua con agilità. 

Caratteristiche fisiche

Nel proprio ambiente naturale può raggiungere i 14-15 cm, ma di solito in cattività non arriva a queste dimensioni.

Il carapace ha una caratteristica forma a cupola e può essere di colore grigio, beige o marrone: negli esemplari giovani è spesso marrone scuro.

Proprio alcune ghiandole situate sotto il carapace producono la sostanza maleodorante rilasciata in caso di pericolo di cui parlavamo poco fa.

Il piastrone invece può variare dal giallo al marrone con una cerniera poco sviluppata: negli esemplari giovani sono visibili disegni che col tempo spariranno.

Il dimorfismo sessuale è evidente col trascorrere degli anni: i maschi hanno la coda molto più larga alla base rispetto alle femmine, che invece ce l’hanno più piccola e sottile.

Accoppiamento e riproduzione

La riproduzione in cattività è abbastanza semplice: di solito il corteggiamento e l’accoppiamento avvengono a seguito del letargo.

Le femmine, in base allo stato di salute e all’età, possono deporre dalle 4 alle 10 uova per volta, per un massimo di 3 deposizioni annue. 

In natura la schiusa avviene dopo 3 mesi circa dalla deposizione. Per incubarle artificialmente ti consiglio:

  • un substrato di vermiculite e acqua nel medesimo rapporto
  • temperatura di 28/29°C
  • tasso di umidità di circa il 70%.

Tartarughiera per tartarughe del muschio: come si alleva in modo corretto

L’acquaterrario per una tartaruga del muschio deve essere di ampie dimensioni. La zona emersa, composta da soffice terra, deve essere pari a circa 30% dello spazio disponibile.

Per quanto riguarda la parte acquatica, dovrà essere impostata una temperatura di 25°C. Il livello dell’acqua deve permettere agli esemplari di tenere la testa fuori camminando sul fondale fangoso.

L’allestimento va completato con:

  • rocce lisce
  • radici semisommerse
  • lampade a emissione UVB
  • spot per creare un punto caldo da 32°C.

Cosa mangia la Sternotherus Odatoratus

Le tartarughe del muschio in natura sono onnivore, ma preferiscono prede animali: 

  • piccoli crostacei, 
  • pesci di ridotte dimensioni, 
  • insetti.

Tuttavia mangiano anche alghe e perfino piante acquatiche.

In cattività, invece, agli esemplari più giovani dovrà essere fornito cibo ogni giorno, mentre a quelli più adulti, vista la lenta digestione, va bene anche ogni 2-3 giorni.

Anche per questa specie vale una buona regola generale: più è ricca e varia la dieta, meglio starà l’animale. Si possono somministrare, integrati con carbonato di calcio, diversi cibi:

  • grilli,
  • alborelle,
  • lombrichi,
  • cicoria,
  • radicchio,
  • gamberetti.

Conclusione

Abbiamo finito.

Non farti ingannare dalle piccole dimensioni: la tartaruga del muschio ha un bel caratterino abbastanza aggressivo.

Tollera poco e male qualunque coinquilino, anche suoi simili. Può addirittura arrivare a distruggere la vegetazione. Tienine conto quando allestisci il suo habitat.

Tutto chiaro?

Lascia un commento se hai qualche dubbio, ti risponderemo il prima possibile. Se invece vuoi saperne di più, chiedi ora un preventivo per una tartarughiera su misura.

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