Sai che l’animale più anziano del mondo ha un nome? Si chiama Jonathan, è una tartaruga gigante di Aldabra e ha 186 anni.

Hai letto bene, Jonathan ha quasi 2 secoli: pensa che è arrivato a quella che oggi è casa sua, l’isola di Sant’Elena, nel 1882.

Fantastico, no? Il nostro amico Johnny è un meraviglioso esemplare di Aldabrachelys Gigantea, una tartaruga terrestre che arriva dalle Seychelles.

Occhio, non ho usato il termine “amico” a caso: secondo gli scienziati, se ben tenuto in cattività, questo animale ama la compagnia dell’uomo.

Se vuoi saperne di più, continua a leggere. In questo post parleremo di:

  • Le caratteristiche da conoscere della tartaruga gigante di Aldabra
  • Qual è il miglior terrario per Aldabrachelys Gigantea
  • Cosa puoi dare da mangiare a queste tartarughe terrestri.

Sei pronto?

Iniziamo.

Aldabrachelys Gigantea: le caratteristiche di questa tartaruga terrestre

L’habitat della tartaruga gigante di Aldabra

Questa tartaruga è originaria dell’atollo di Aldabra, nell’arcipelago delle Seychelles, che dà il nome alla specie.

Anche se proviene per la maggior parte da questo atollo, negli anni passati vari esemplari sono stati introdotti in altre isole, come Praslin e Mahe.

Altre popolazioni invece sono presenti in Madagascar e alle Mauritius. Secondo iniziali ricerche, alcune colonie presenti su queste isole potrebbero appartenere a una sottospecie non ancora descritta e nomenclata.

Questa meravigliosa specie terrestre popola sia le aree costiere che quelle interne delle varie isole, preferendo zone aperte con abbondante vegetazione arbustiva, pozze di acqua e/o fango. Spesso vengono osservate anche sulle spiagge.

Le testuggini giganti sono molto pacifiche: passano il tempo alla ricerca di cibo o, nelle ore più calde, immerse in pozze fangose per rinfrescarsi.

Caratteristiche fisiche

Questi esemplari possono superare i 120 cm di lunghezza per oltre 200 kg di peso. Il carapace grigio scuro o marrone, di solito, somiglia una cupola, mentre il piastrone è nero o comunque scuro.

Il lungo collo, caratteristico della specie, permette di raggiungere e mangiare anche le parti più elevate degli arbusti.

Il dimorfismo sessuale in età adulta è abbastanza evidente: i maschi sono più grandi e hanno una coda più lunga e grossa alla base rispetto alle femmine.

  • Le femmine adulte possono raggiungere i 100 cm di lunghezza per 150 kg di peso.
  • I maschi adulti possono oltrepassare i 140 cm per oltre 250 kg di peso.

Accoppiamento e riproduzione

La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 20 anni di età. Durante le fasi di accoppiamento il maschio risulta brutale con la femmina e con i maschi rivali.

La femmina scava una buca profonda 40/45 cm e depone dalle 5 alle 12 uova – di forma circolare, simili per dimensione a una palla da biliardo. L’incubazione ha una durata compresa tra i 3 e i 6 mesi, a una temperatura di 30°C.

I piccoli nascono durante il periodo delle piogge, quando è più facile scavare per salire in superficie e avere a disposizione più cibo.

Tartarughiera per tartaruga gigante di Aldabra: come si alleva in modo corretto

Viste le dimensioni, ti consiglio di allevare questa specie solo se sei esperto nell’allevamento di tartarughe terrestri e hai a disposizione molto spazio.

Tieni conto che per una coppia di esemplari adulti occorre uno spazio di almeno 10×4 mt da mantenere a 30°C tutto l’anno – per farti un’idea, una specie di serra. Inoltre, ricorda, dovrà essere presente una pozza d’acqua di altezza pari a 40/45 cm.

Per i primissimi anni di vita questa specie può essere allevata anche in un ampio terrario di dimensioni minime 280×160 cm con annessa lampada UVB, una bacinella sia per idratarsi che per mantenere l’umidità e come substrato della corteccia mista a fieno.

Come temperature da impostare andranno bene 28°C per le ore diurne e 20°C per quelle notturne.

Cosa mangia l’Aldabrachelys Gigantea

La tartaruga gigante di Aldabra in natura si ciba di erbe e arbusti selvatici, ma capita che mangi carogne di uccelli.

Come alimentazione in cattività, invece, ti consiglio:

  • radicchi
  • cicorie
  • poca frutta
  • integrazione settimanale di calcio.

Conclusione

Abbiamo finito. Ora sai tutto quello che c’è da sapere per far crescere la tua tartaruga gigante al meglio.

Chissà che non arrivi a battere il record di Jonathan. Magari il segreto sta nell’isola dove vive: fossi in te andrei a controllare di persona.

Un bel viaggetto a conoscere l’animale più anziano al mondo non mi sembra una brutta idea, no?

Scherzi a parte, è tutto chiaro?

Ti consiglio intanto di chiedere un preventivo per una tartarughiera su misura ideale per questa tartaruga gigante.

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