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Artemia Salina

L’Artemia salina: perché è importante?

L’Artemia salina è un crostaceo molto comune nel mondo dell’acquariofilia, soprattutto perché è utilizzato come nutrimento per gli avannotti di molte specie sia d’acqua dolce che salata. 

Molto spesso gli esemplari di Artemia vengono somministrati nella loro fase larvale, e quindi allo stadio di Naupli, tanto vivi come in altre forme.

ARTEMIA SALINA: CARATTERISTICHE FISICHE

Da adulti gli esemplari di Artemia raggiungono al massimo 1 cm di lunghezza.

Nonostante le loro dimensioni estremamente ridotte, è possibile notare un evidente dimorfismo sessuale tra i maschi e le femmine. 

I primi, infatti, possiedono una mandibola molto più grande che serve loro per agganciarsi alla femmina durante l’accoppiamento.

Un’altra particolarità di questi minuscoli crostacei risiede nel nuoto, che avviene col dorso rivolto verso il basso.

Quando acquisti delle Artemie fai molta attenzione a ciò che ti passa per le mani: devi sapere, infatti, che esistono varie specie d’acqua dolce, come le Branchinella, che vengono chiamate volgarmente “Artemia di acqua dolce” anche se non lo sono.

ACCOPPIAMENTO E RIPRODUZIONE

L’Artemia Salina si può riprodurre sia in maniera sessuata che asessuata.

La riproduzione asessuata si verifica solitamente quando le condizioni ambientali non sono ideali.

A seguito di questo processo vengono prodotte le uova, definite cisti durevoli, che possono resistere anche anni al di fuori dell’acqua.

Se vuoi far schiudere le uova ti consiglio di inserirle in un contenitore con acqua salata al 35 per mille, impostare una temperatura compresa tra i 25 e i 28°C e garantire un’illuminazione minima di 16 ore al giorno (anche se molti appassionati preferiscono fornire continuamente 24 ore di luce).

Nella riproduzione sessuata, invece, a seguito dell’accoppiamento, vengono prodotti i Naupli già formati.

ALLEVAMENTO DELL’ARTEMIA SALINA 

Ci sono vari metodi per allevare con successo questo utilissimo crostaceo.

In commercio si trovano sempre a prezzi sempre più bassi vari “impianti” adatti a questo scopo, ma il suggerimento che ti do è di dedicare alle Artemie una piccola vasca dalla capienza di 10 litri dotata di illuminazione ed aerazione. 

COSA MANGIA L’ARTEMIA SALINA

In natura si alimentano filtrando l’acqua.

Quando le allevi, per garantire loro una corretta e costante alimentazione puoi fornire:

  • Alga Spirulina
  • Phitoplancton
  • Lievito Madre

Eventualmente, puoi anche scegliere di acquistare alcuni mangimi specifici che sono facilmente reperibili in commercio e che possiedono varie vitamine nel loro composto. 

Va detto che le vitamine che trovi nei mangimi per Artemie non sono inserite tanto per garantire un apporto diretto a queste ultime, ma piuttosto ai pesci che si nutriranno di loro in seguito. 

Gregory Rossi

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